Ho sostenuto un colloquio per la posizione di Generative AI Engineer e l’esperienza è stata sorprendentemente positiva. In particolare, ho apprezzato molto l’approccio del manager, che è riuscito a mettermi completamente a mio agio, creando un ambiente di dialogo costruttivo e non giudicante. Le domande erano tecniche ma pertinenti, mirate a comprendere il mio modo di ragionare più che a trovare la "risposta giusta".
Questo tipo di atmosfera favorisce una performance autentica e dà spazio anche a chi magari non ha un background perfetto, ma dimostra potenziale e spirito critico. Purtroppo non è sempre così: in altre aziende ho avuto esperienze ben diverse, con contesti molto più rigidi e valutazioni poco trasparenti.
In questo caso, invece, il colloquio è stato un vero scambio professionale, più vicino a una conversazione tra colleghi che a un’interrogazione. Una modalità che, secondo me, dovrebbe essere la norma — soprattutto in ambiti innovativi come quello dell’AI generativa, dove apertura e collaborazione sono fondamentali.